Lo scorso 9 gennaio, il Ministero della Giustizia ha rilasciato la circolare “Avvio sperimentazione Microsoft Copilot 365 – informativa e modalità di adesione volontaria”, dando così inizio alla sperimentazione a tappeto dell’utilizzo di Copilot da parte dei magistrati, che restano liberi di aderirvi o meno.
Si tratta di una circolare che si inserisce nel più ampio processo di innovazione tecnologica avviato dal Ministero della Giustizia a partire dal 1° gennaio 2026.
Nello specifico, il Ministero ha chiarito che “l’iniziativa, senza alcuna incidenza sugli aspetti decisori dell’esercizio della funzione giurisdizionale, che resta integralmente rimessa alla responsabilità e all’autonomia del singolo magistrato, si colloca nell’ambito del supporto all’attività del magistrato” e che la stessa ha “una finalità conoscitiva e pratica”. Invero, lo scopo è quello di consentire, ai magistrati togati che abbiano interesse, di comprendere il funzionamento dell’IA, al fine di valutarne i limiti e le potenzialità della stessa.
Come detto, tale circolare s’inserisce all’interno delle varie iniziative dirette a digitalizzare il sistema Giustizia. Oltre alla sperimentazione di Copilot, vi rientrano altresì ulteriori interventi, quali:
- A livello civile, l’aggiornamento del Processo Civile Telematico (PCT) e lo sviluppo di nuovi applicativi a supporto delle attività giurisdizionali e di cancelleria;
- A livello penale, la digitalizzazione anche del secondo grado di giudizio, essendo già stata svolta quella del procedimento penale di primo grado fino all’atto conclusivo tramite il Portale delle Notizie di Reato (PNR), il Portale dei Depositi Penali (PDP) e l’Applicativo Processo Penale (APP);
- Al livello dei servizi di supporto territoriale e specialistico, la digitalizzazione riguarderà la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, nonché le procure distrettuali;
- A livello infrastrutturale e tecnico, sono previsti importanti interventi in tema di cybersecurity, dati sensibili, integrazione dell’IA.
Si tratta, dunque, solamente dell’inizio di un ampio intervento volto a introdurre significativi miglioramenti sia a livello strutturale, sia a livello informatico e digitale per quanto attiene al settore dalla Giustizia.

