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06 Nov 2025
News Terrin

Dal 2026 collegamento obbligatorio tra corrispettivi IVA e pagamenti elettronici

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Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore l’obbligo per gli esercenti di garantire il collegamento tra i registratori telematici e gli strumenti di pagamento elettronico (POS, app di pagamento, ecc.), secondo quanto disposto dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 2025, attuativo dell’art. 1, commi 74 e 77, della Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025).

La misura, inserita nel quadro degli interventi di contrasto all’evasione, mira a consentire un controllo puntuale sulla coerenza tra gli incassi e i corrispettivi trasmessi telematicamente.

Un collegamento “digitale” e non fisico

Il collegamento non richiederà un’integrazione hardware tra i dispositivi, ma sarà gestito tramite un servizio web dedicato, accessibile dall’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.
Attraverso il servizio, l’esercente potrà associare la matricola di ciascun registratore telematico all’identificativo univoco dello strumento di pagamento elettronico utilizzato, indicando altresì l’indirizzo dell’unità locale presso la quale è impiegato.

L’elenco degli strumenti di pagamento sarà precompilato sulla base delle informazioni fornite dagli intermediari finanziari, agevolando così la procedura di abbinamento.
L’adempimento potrà essere effettuato direttamente dal contribuente o tramite intermediari delegati al servizio “Accreditamento e censimento dispositivi”.

Decorrenza e termini operativi

Sebbene l’obbligo decorra dal 1° gennaio 2026, il provvedimento prevede un periodo di graduale applicazione:

  • per gli strumenti di pagamento già in uso a gennaio 2026, il collegamento dovrà essere effettuato entro 45 giorni dalla pubblicazione del servizio web;
  • per i nuovi strumenti attivati successivamente al 31 gennaio 2026, l’abbinamento dovrà avvenire a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità operativa dello strumento ed entro la fine del medesimo mese.

Gli stessi termini valgono anche in caso di variazione o disattivazione dei dispositivi di pagamento.
Per gli operatori che trasmettono i corrispettivi tramite la procedura web dell’Agenzia delle Entrate, il collegamento potrà essere effettuato direttamente all’interno della piattaforma.

Secondo il comunicato dell’Agenzia, le nuove funzionalità dovrebbero essere operative a partire da marzo 2026, con apposito avviso sul sito istituzionale.

Rilevazione e trasmissione dei dati

Il provvedimento stabilisce che la memorizzazione dei dati di pagamento elettronico avverrà contestualmente alla registrazione delle operazioni di vendita o prestazione, con l’indicazione nel documento commerciale delle forme di pagamento e dei relativi importi.
I dati dovranno poi essere trasmessi giornalmente, secondo le specifiche tecniche già previste per l’invio dei corrispettivi.

Quadro sanzionatorio

La Legge di Bilancio 2025 ha inoltre adeguato il sistema sanzionatorio, estendendo le sanzioni previste in materia di corrispettivi telematici anche ai casi di mancato collegamento o di omessa trasmissione dei dati di pagamento elettronico:

  • la sanzione di cui all’art. 11, comma 2-quinquies, del D.Lgs. 471/1997 (omessa o infedele trasmissione dei corrispettivi giornalieri) si applica anche alla violazione degli obblighi di memorizzazione e trasmissione dei pagamenti elettronici;
  • la sanzione da 1.000 a 4.000 euro ex art. 11, comma 5, D.Lgs. 471/1997 (omessa installazione del registratore telematico) si estende ai casi di mancato collegamento con lo strumento di accettazione dei pagamenti.

In sintesi, a partire dal 2026 il sistema dei corrispettivi telematici sarà pienamente integrato con i pagamenti elettronici, in un’ottica di trasparenza e tracciabilità delle operazioni commerciali, con impatti significativi sugli adempimenti degli esercenti e sugli intermediari tecnici incaricati della gestione dei dispositivi.

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